27 ottobre 2005
Rovigo - concerto per i detenuti del carcere di Rovigo
4 novembre 2005
Padova - Fishmarket - ore 22,30 (concerto)
23 novembre 2005
Milano - La Casa 139 - ore 22 (concerto)
25 novembre 2005
San Vendemiano (TV) - Sonny Boy - ore 22 (concerto)
2 dicembre 2005
Limena (PD) - Teatro Falcone-Borsellino - ore 21,30 ("Illusi d'esistenza" teatro-canzone)
9 dicembre 2005
Asti - Diavolo Rosso - ore 22 (concerto)
13 dicembre 2005
Concorezzo (MI) - Teatro - ore 21,30 ("Illusi d'esistenza" teatro-canzone)
16 dicembre 2005
Bolzano - Sala Comunale Europa di Via del Ronco ore 22 (concerto)


info: www.giuliocasale.it

 

Nasce a Treviso da famiglia milanese nel 1971. Maturità classica nel '90, poi studente di filosofia teoretica a Venezia. Nel '91 lascia una carriera da giocatore di basket (ha giocato con la Benetton) e fonda gli Estra, gruppo con il quale in quattro anni, con due autoproduzioni, s'impone all'attenzione di critica e pubblico grazie alla propria ricerca poetica in ambito canzone e alle sue doti istrioniche sul palcoscenico. Gli Estra vincono nel '94 Rock Targato Italia e di lì a poco firmano il loro primo contratto discografico con la CGD - Warner Music. Metamorfosi, pubblicato nel '96, è il primo disco ufficiale degli Estra, cui segue subito pochi mesi dopo nel '97 Alterazioni: le tournèe che accompagnano le uscite dei dischi ribadiscono i punti di forza di Giulio Casale ovvero tensione interpretativa dal vivo, lirismo e simbolismo in testi dolorosi e introspettivi ma che parlano anche del vivere quotidiano. Da questo momento in poi sarà definito poeta-rock. Le apparizioni in numerosi festival e la memorabile esibizione al concerto del 1° maggio a Roma, davanti a 600.000 persone in diretta Rai, consentono di portare la musica e le parole del suo gruppo a un pubblico sempre più vasto. Canzoni come L'uomo coi tagli, Intimo, Passami da dentro, Non canto, Miele, Risveglio, Cattolico, Hanabel, Preghiera, Nessuno, Puoi distruggere, sono entrate già nei cuori di molti giovani e gli Estra diventano tra i portavoce del nuovo rock d'autore. Con Nordest Cowboys pubblicato nel '99 il cerchio quadra: miscelando classicità e urgenze comunicative gli Estra danno alla luce un disco di grande fascino co-prodotto con l'americano Jim Wilson , in cui, con musiche ora solenni ora più rarefatte, si denunciano le incongruenze e le storture che stanno dietro al miracolo economico della parte d'Italia che li ha visti crescere (dove il Nord-Est diventa specchio del mondo cosidetto civile). E' considerato tra gli album rock più importanti del '99, secondo molti referendum di fine anno, grazie a canzoni come Signor Jones, Nordest Cowboy, Vieni, Soffochi?, Diversa e perversa, Che vi piaccia o no... tra gli ospiti dell'album c'è da segnalare Vinicio Capossela che con la sua voce va ad impreziosire la title-track e ancora Paolo Benvegnù e Michela Manfroi degli Scisma. Nel frattempo Giulio Casale collabora con Giancarlo Susanna ad un libro su Tim e Jeff Buckley: si occupa della traduzione di tutte le canzoni di Jeff rivelando definitivamente la propria ammirazione per i Buckley (Dream brother fu spesso eseguita dal vivo nel tour di Alterazioni). Nel 2000 pubblica sullo Zero, il suo primo libro, dove le doti di scrittore riemergono con estrema delicatezza. Il libro, poemetto in versi, è costruito attorno al concetto di nulla, di vuoto, percorso di conoscenza in bilico tra richiami filosofico-spirituali e concrete esperienze quotidiane. Il libro piace e Giulio Casale è spesso invitato a presentarlo e leggerlo dal vivo (alla radio e in tv oltre che nei club e teatri) fino a che un vero e proprio spettacolo prende forma: il concerto-reading che alterna le letture poetiche alle canzoni degli Estra eseguite solo con voce e chitarra acustica. "E' forse la cosa più emozionante che abbia mai fatto" dirà Giulio Casale a proposito dei readings. Nel 2000 esce anche l'EP Signor Jones vero e proprio seguito di "Nordest Cowboys" ovvero una manciata di ballate con inediti e rarità che confermano la canzone Signor Jones tra i classici degli Estra. Nel 2001 esce Tunnel Supermarket che contiene l'hit Sei così semplice e le nuove Sacrale, Ai tuoi occhi, Minimo, Puro però, Perchè?!, Niente da dire ecc. co-prodotto con Giovanni Ferrario. Nuovo tour e ancora molte partecipazioni a vari festival. Senz'altro la cosa più importante è la nascita del Tora Tora Festival a cui gli Estra aderiscono su invito di Manuel Agnelli degli Afterhours ideatore insieme alla Mescal dell'evento italiano. Durante l'anno Giulio Casale è chiamato a rileggere Luigi Tenco nel disco Come fiori in mare eseguendo una nuova versione di Ciao amore, ciao molto apprezzata e spesso eseguita nei concerti. Un'altra collaborazione nello stesso anno è con Silvia Bre, (Premio Montale 2001 per "Le barricate misteriose") di cui adatta una poesia, su suo invito, per una canzone in memoria di Jeff Buckley dal titolo Finchè posso, che vedrà la luce nell'estate del '02 proprio mentre il gruppo è ancora in tour ed è ospite tra l'altro di Arezzo Wave.
A distanza di pochi mesi esce l'album sullo Zero, fedele documento live dei recenti concerti-reading, a cui viene assegnato il Premio Mariposa '02 e la Targa Premio Grinzane Cavour '03.
Con la partecipazione, nel luglio '04 a Viareggio, al prestigioso Festival Teatro Canzone Giorgio Gaber, Giulio Casale getta le basi per il suo nuovo percorso artistico, che lo porterà a pubblicare nella primavera del 2005 il suo nuovo album. Il disco sarà accompagnato da un tour teatrale nelle principali città.

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Giulio CasaleGiulio Casale
 

In tutti i negozi di dischi dall'11 ottobre '02
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PREMIO GRINZANE CAVOUR '03

E' stato assegnato a Giulio Casale il 5 ottobre '03 a Saluzzo (CN) il Premio Grinzane Cavour per il libro "sullo Zero" e per la ricerca letteraria nell'ambito della canzone.

PREMIO MARIPOSA '02

E' stato assegnato a Giulio Casale il 9 novembre '02 a Isola delle Femmine (PA) il Premio Mariposa per la Sezione Narrativa.

 

Questa storia inizia con dei vuoti di significato
sogni tremendi
o peggio ancora assenza di sogni
ecco
questa storia inizia con l’assenza
l’onnipresente sentimento
dell’assenza di qualcosa
di essenziale
e giustificante
con la paurosa sensazione di abitare il nulla
o di muovere da lì.

Questa storia inizia a Doolin
Repubblica d’Irlanda
su quel tratto di scogliera da cui mi affacciai
il primo giorno di Agosto di dieci anni fa
proprio sopra l’oceano
proprio in faccia all’America, si fa per dire...
E che cos’era la mia di faccia
nel vuoto di quei.. duecento?
centocinquanta metri di volo ripido e infinito
io orizzontale e sporgersi
il più e il meno possibile
volere un brivido assoluto e non staccarsi dalla roccia
gli occhi sul blu più denso e schiumato
e sospensione continua di gocce
e iridescenze a stupire...
Era come rinvenire il senso del labile
e dell’eterno.
Era come uno scontro.
Da una parte quella cosa enorme che è la vita
dall’altra quella balorda
del tutto casuale
dell’essere vivi.

 

(P) & © 2002 ARTES

foto di Diego Landi


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